PRIMO PIANO

04 giugno 2010
AIUTA L'ASSOCIAZIONE ISOLA CROATA

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A.S.D. ISOLA CROATA DEL MOLISE
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IT68N0300241010000401265644

27 luglio 2010
OLIMPIADI DEI CROATI NEL MONDO

L''Italia rappresentata dall''ISOLA CROATA DEL MOLISE ha ottenuto la medaglia d''argento nel calcio.

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NEWS

04 agosto 2010
SCUOLA CALCIO


“ISOLA CROATA DEL MOLISE”
LA SCUOLA CALCIO 2010/2011

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA
SCUOLA CALCIO PER LA STAGIONE
2010-2011

TU METTICI LA PASSIONE ...
AL RESTO CI PENSIAMO NOI
POTRAI COSI’ INIZIARE – IN ALLEGRIA E DIVERTIMENTO MA ANCHE CON DISCIPLINA IL PERCORSO CALCISTICO QUI RAFFIGURATO
Piccoli amici 6-8 anni
Pulcini 8-9-10 anni
Esordienti 11-12 anni
Giovanissimi 13-14 anni

“ Volete vedere sorridere un bambino?
Provate a regalargli un pallone ……”

PERCHE'' LA SCUOLA CALCIO
Siamo una A.S.D. radicata nel tessuto sociale in cui operiamo e siamo consapevoli dei problemi che purtroppo dalle nostre parti sono più manifesti che altrove: questi problemi troppo spesso incidono sulla formazione della personalità dei bambini che qui vivono.
Senza assolutamente peccare di presunzione o pensare di sostituirci agli enti preposti, siamo profondamente orgogliosi e fieri delle qualità morali socialmente riconosciute ai giovani che da noi in questi quasi otto anni si sono forgiati: è questo il vanto della nostra Società.
Mi sono chiesto spesse volte “perchè mandare mio figlio alla scuola calcio” ed ho tratto le mie conclusioni che, come vedremo, collimano con quelle dei genitori che ci frequentano.
Sono passati i tempi che, finita la scuola, i bambini passano i pomeriggi nelle strade del paese a giocare.
Da qui l''importanza di far passare ai ragazzi, per alcune ore la settimana, in una struttura come la nostra, nella quale il bambino o ragazzo è sempre "sotto attento controllo": questa è una delle motivazioni cardine e la frase frequente nei discorsi tra genitore "...comunque il bambino lo portiamo in un posto sano, dove si può divertire ed è seguito fino in fondo", che detta così può essere interpretata come una frase scarica barile, per me, insanabile ottimista, è una delle espressioni che rappresenta al meglio la nostra Scuola Calcio.
Esiste anche la frangia di genitori che sperano già nel figlio campione a 8 anni: nella mia esperienza ormai ventennale, ho avuto a che fare con pochi casi del genere; anche i genitori sono "cresciuti" e cercano di seguire i figli il più possibile, rasentando anche "l''iperprotettismo", che il più delle volte è negativo, perché frena il bambino stesso, nonostante sia fatto pensando il suo bene.
Ben venga una Scuola calcio come la nostra che, tra l''altro, nel rapporto qualità/servizi/costi è decisamente alla portata di tutti.
Le iscrizioni saranno aperte fino al 10 settembre 2010
Per informazioni Telefonare:
Marsilio Giovanni cell. 328 2810798
Manuele Donato cell. 338 1547580
Pasciullo Luca cell. 338 1763086
Manso Giuseppe cell. 388 0627042

22 giugno 2010
TESINA ISTRUTTORE SCUOLA CALCIO CONI/FGCI DI LUCA PASCIULLO

Programmazione: Strada da percorrere per raggiungere determinati obiettivi.

Premessa: ho scelto di trattare questo argomento perché ritengo che sia per un discorso a breve termine che per un discorso a lungo termine con una adeguata programmazione si creano le premesse per fare un buon lavoro.
Prima di intraprendere un discorso sulla programmazione bisogna stabilire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Obiettivo: sedute di allenamento.
Programma: la prima fase della programmazione di una seduta di allenamento parte dalla disamina di quello che si è programmato all’inizio della stagione sportiva, vale a dire a seconda del periodo e della categoria a cui appartengono i ragazzi che dovranno prendere parte all’allenamento.

Per i “piccoli amici” nel primo periodo della stagione sportiva, lasciare libero sfogo ai ragazzi facendoli giocare (prevalentemente con un pallone ciascuno) senza imporre regole prettamente calcistiche ma bensì dare spazio a giochi semplici, osservando le varie caratteristiche fisiche e di personalità di ogni allievo, cercando nel corso della stagione di migliorare i movimenti più semplici (correre, saltare, rotolare, ecc.) inserendo durante la stagione sportiva (in modo naturale, quasi senza che gli allievi se ne accorgano), nuove regole di gioco, al fine di stimolare l’apprendimento.

Per i “pulcini”, che già hanno iniziato ad avere una motricità più definita e lineare cominciare ad inserire, sempre tenendo presente che si tratta di bambini di 8 – 10 anni, delle regole più mirate che portino ad avere un comportamento che permetta loro di districarsi in diverse situazioni. Valorizzare l’iniziativa, gli istinti dei ragazzi senza soffocare la loro fantasia, ponendo loro dei problemi gradualmente più complessi che di volta in volta a seconda delle situazioni dovranno risolvere da soli, oppure con l’aiuto dell’istruttore, il quale avrà cura di dare meno indicazioni possibili, cercando di stimolare in tal modo la volontà degli allievi a migliorarsi.

Per gli “esordienti” siamo ad uno stato più avanzato dove possiamo dedicare più tempo all’allenamento vero e proprio sottolineando l’aspetto tecnico, correggendo errori e adottando a volte un approccio più autorevole e meno amichevole, che è più indicato alle categorie piccoli amici e pulcini.

Una volta stabilito cosa si vuole fare durante la stagione sportiva, diventa più semplice impostare o meglio programmare gli allenamenti con le varie fasi che possono essere: preparazione giornaliera/settimanale delle esercitazioni, preparazione delle strutture, riscaldamento, giochi decisi in base all’obiettivo del periodo in corso, partite a tema, ecc.

Obiettivo: stagione sportiva.
Programma: contatto con le famiglie, al fine di conoscere l’ambiente da cui provengono i nostri allievi ed esporre i nostri programmi a breve lungo termine; iscrizione, al fine di fare una prima conoscenza dei ragazzi cercando, per esempio, di formare dei gruppi omogenei; verifica attrezzature; creazione di un piano di svolgimento dell’attività sportiva con riferimento alla varie fasi; ecc.

L’obiettivo della nostra società sportiva è invece più a lungo termine.
Siamo appena partiti con “piccoli amici”, “pulcini” ed “esordienti”, coinvolgendo i tre paesi di minoranza linguistica croata (da qui il nome Isola Croata del Molise) ed altri limitrofi.
L’idea è quella di continuare con “giovanissimi” ed “allievi” fino alla 3^, 2^ categoria o quello che verrà, in modo da non abbandonare i nostri ragazzi per “raggiunti limiti di età”.
Con le limitate strutture a nostra disposizione il nostro progetto può sembrare arduo, ma se consideriamo il numero sempre crescente di allievi, nonostante l’esiguo bacino d’utenza, ed il rimprovero ricevuto dai genitori quando finita la collaborazione con una Società calcistica di Campobasso sembrava destinato a risolversi tutto in una bolla di sapone, siamo stimolati a continuare nel nostro intento, che vede tra gli obbiettivi la lotta contro il dilagante disagio giovanile attraverso il calcio.

Perché per giocare a calcio bisogna saper socializzare, bisogna saper fare gruppo, bisogna rispettare le regole, se stessi e gli altri ed occorre avere una preparazione fisica che non lascia spazio ad uso ed abuso di alcool e/o droghe che portano i ragazzi all’apatia più totale. Questo è quello che cerchiamo di insegnare ai nostri ragazzi.

Quando si comincia a parlare di programmazione, si rischia di non finire mai, visto quanto dinamico e vario sia l’argomento, infatti, ho toccato punti che esulano dalla programmazione calcistica vera e propria, ma credo che sia indispensabile guardare fuori dal campo di calcio.

Presentatore
Luca Pasciullo
Montemitro, lì 10 maggio 2010